HomePratoCronacaStadio: la storia infinita. Arriva la fumata nera. Niente 3mila posti. I problemi individuatiNon solo carenze documentali ma anche il mancato completamento della recinzione fissa: impossibile certificare la separazione tra i tifosi locali di curva e di tribuna. Il sindaco: "Che sofferenza, ma ce la faremo" .Non solo carenze documentali ma anche il mancato completamento della recinzione fissa: impossibile certificare la separazione tra i tifosi locali di curva e di tribuna. Il sindaco: "Che sofferenza, ma ce la faremo" .Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciUn altro buco nell’acqua. E l’ennesimo rinvio. La tavola stavolta sembrava davvero apparecchiata perché si arrivasse finalmente al via libera per l’ampliamento della capienza dello stadio Lungobisenzio. Invece, niente di tutto questo, per la delusione dei tifosi del Prato, ormai prossimi a perdere la pazienza per una situazione a dir poco grottesca e che si sta trascinando stancamente ormai da mesi, da quando a guidare il club biancazzurro c’era ancora Asmaa Gacem.

Ma facciamo un resoconto di quanto accaduto ieri: in mattinata, c’erano ancora gli operai di Alpha General Contractor nel tentativo di ultimare i lavori alle barriere all’esterno dell’impianto di via Firenze in vista dell’imminente sopralluogo della Commissione comunale sui locali di pubblico spettacolo. Sopralluogo che si è concluso attorno alle 12. Quelle successive sono state poi ore di grande attesa per la decisione. Ma più passavano i minuti, più la fiducia che si respirava nella giornata di martedì veniva meno. Fino all’annuncio del Comune: niente semaforo verde per il passaggio a quota 2.980 spettatori, almeno per il momento.