HomeReggio EmiliaCronacaIl blitz di Reggio Tricolore. Striscione al campovolo per ‘sbeffeggiare’ i demL’incursione notturna del movimento di estrema destra fa infuriare il Partito. Il segretario Gazza: "Slogan infantili con caratteri da ventennio fascista".I membri del movimento si sono scattati una foto nascondendosi dietro al lenzuoloRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciUn tempo tutti l’avrebbero presa per una goliardata, una sorta di invasione beffarda del territorio altrui. Nell’epoca della politica social, dove ogni parola sembra assumere, a prescindere, significanti rilevanti, diventa terreno di polemica. Si parla del blitz operato dagli aderenti a Reggio Emilia Tricolore, movimento parapolitico considerato molto vicino a Roberto Vannacci e al suo Futuro Nazionale, ai cancelli della Festa dell’Unità, la cui versione provinciale, in preparazione di quella Nazionale che partirà l’1 settembre, ha aperto i battenti ieri al campovolo.
Nella notte tra martedì e mercoledì gli attivisti hanno affisso alle recinzioni – scattandosi anche una foto prima di appenderlo – uno striscione: "Da evento mondiale a sagra dell’anacronistico", recita. Un gesto che ha fatto infuriare i Dem con una nota a firma del segretario provinciale Massimo Gazza. "Che un gruppo di sedicenti vannacciani perda tempo, col favore delle tenebre, per appendere uno striscione contro la Festa dell’Unità – si legge nel comunicato - vergando uno slogan infantile e usando i caratteri in voga nel ventennio fascista li qualifica quali esattamente sono. Persone che si muovono di nascosto, di notte, protetti dal buio, come dei novelli squadristi, probabilmente perché le loro argomentazioni sono talmente deboli che non reggerebbero a un confronto alla luce del sole. Chiedetevi le ragioni per cui dovete coprirvi il volto nella restituzione social dell’eroica impresa che avete compiuto. Come Pd siamo invece felici che per tre settimane le persone si incontrino faccia a faccia pacificamente, discutano, si guardino negli occhi e sappiamo confrontarsi. La differenza è tutta qua. Questi signori vivono di paura e la vogliono instillare a Reggio, noi invece siamo democratici e crediamo che assieme anche i problemi più complessi possano essere affrontati e risolti".








