Scattano le diffide e le messe in mora formali della Regione nei confronti di Dedalus, la società informatica aggiudicataria dell’appalto da 14,1 milioni di euro (fondi Pnrr) per il nuovo Sistema Informativo Ospedaliero Unico (Sio). L’azienda prova a giustificarsi lamentando "troppo poco tempo per una mole di lavoro immane", ma la spiegazione non basta a placare le proteste del personale sanitario né la reazione delle istituzioni dopo i ripetuti blocchi telematici che nei giorni scorsi hanno paralizzato i Pronto Soccorso e i reparti ospedalieri. Sulla vicenda l’assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro, si dice intenzionato a pretendere il massimo rigore contrattuale: "Ogni periodo in sanità ha purtroppo la sua criticità e in questo momento è quella di Dedalus – spiega Calcinaro –. Parliamo di un investimento fatto con il Pnrr dalla Regione lo scorso anno, prima che entrassi in questo ruolo. Un programma che doveva e deve, sottolineo, far dialogare con la stessa lingua informatica tutti gli ospedali delle Marche, visto che prima ognuno andava per conto proprio. Se nei primi mesi ci poteva stare qualche difficoltà d’assestamento, ora dopo oltre un anno non possiamo più tollerare queste problematiche". Calcinaro respinge le scuse del fornitore e replica alle opposizioni: "Stiamo costringendo l’azienda a fare tutto il possibile per evitare blocchi che rallentano il lavoro dei medici. L’azienda deve dare una risposta: non si può dire ‘E’ un lavoro immane e abbiamo avuto poco tempo’. Se è così, non avrebbero dovuto accettare l’investimento. È mortificante dover tamponare quello che doveva essere un intervento migliorativo; per questo adesso procediamo con messe in mora e diffide. A chi sostiene che il blocco informatico sia colpa della politica rispondo che sono rimaste poche argomentazioni: parliamo di progettazione e di cosa manca alla sanità, senza sfruttare stop che dipendono dall’informatica e non da noi". Eppure nella vicina Emilia-Romagna Dedalus funziona senza disservizi.
Sanità, Dedalus nel mirino: "Basta con le anomalie. Diffide alla società"
L’assessore Calcinaro contro l’azienda che ha vinto l’appalto da 14 milioni per il sistema informatico: "Doveva essere un intervento migliorativo".







