HomeViareggioCronacaSparita la targa di Malfatti. Furto per amore e protestaNella via intitolata all’artista restano bidoni, erbacce e una buca: "Inaccettabile"“Rubata“ la targa della via Egisto Malfatti, lastricata di bidoni e erbacceRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici“Cento casa e una vietta...“ che ormai da qualche mese non porta più nemmeno il nome di Egisto Malfatti. La targa, simbolo tangibile dell’intitolazione della strada all’artista che con la sua chitarra, i suoi versi e le sue indimenticabili canzoni e Canzonette ha saputo cogliere l’anima ironica, profonda e malinconica della nostra Viareggio, è stata portata via. E ora in quel passaggio sbieco che dalla luce della Passeggiata sfilava un tempo fino all’ingresso (sbarrato) del teatro Politeama resta solo un anonimo paletto, triste e nudo come un albero di maestra senza la vela.

Più che un furto o un atto vandalico, secondo ben informati sarebbe un’estrema protesta d’amore: "Meglio nulla, che una strada puzzolente" mormora chi non sopportava più di vedere quel nome accostato al degrado. Perché la vietta Egisto Malfatti non profuma più di salsedine, vento di Libeccio e musica: è lastricata da una fila perenne di bidoni dell’immondizia, circondata da giardinetti in cui l’incuria ha lasciato spazio solo alle erbacce: un disordinato tappeto verde che si allunga verso un foyer senza speranze. E per completare il quadro c’è quella buca al centro della via, circondata dalle ormai mitiche transenne a capretta, diventate quasi un arredo urbano permanente.