HomeMilanoCronacaPreso in Spagna il mago della fuga. Era evaso da Opera a dicembreÈ scappato da 4 penitenziari: il 42enne Toma Taulant bloccato a Tarragona dopo otto mesi di latitanzaToma Taulant fuggì dal carcere di Opera calandosi a terra con delle lenzuolaRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciSoprannominato "il mago delle fughe", ha inanellato una serie di evasioni, l’ultima delle quali il 7 dicembre 2025, quando è scappato dal carcere di Opera con un copione degno di un film, ossia segando le sbarre della cella e calandosi di sotto con delle lenzuola annodate. Ora, dopo oltre otto mesi di latitanza, è stato catturato. È finita a Terragona, nel Nord-Est della Spagna, la fuga di Toma Taulant, 42enne albanese ricercato dalla giustizia italiana sulla base di un mandato d’arresto europeo.

La notizia della cattura, ad opera della polizia nazionale spagnola, risale al 23 agosto ed è stata resa nota ieri. Nella sua carriera di detenuto, a partire dal 2009 Taulant ha messo a segno quattro fughe da altrettanti istituti penitenziari. È scappato dal carcere di Terni, da quello di Parma e dal penitenziario di Lantin, in Belgio, dove si era servito di una piramide umana per riuscire a superare le mura. Quella di Opera è stata la sua quarta evasione. Il latitante è stato individuato dopo giorni di pedinamenti nel quartiere Camplar di Tarragona. È stato riconosciuto dagli agenti grazie alla descrizione fisica ricevuta da Europol, ai tatuaggi e a una profonda cicatrice sul volto. Al momento dell’arresto, si trovava a bordo di una Golf insieme a quattro connazionali. Mentre veniva bloccato dagli agenti, uno dei complici avrebbe tentato di impedirne l’arresto, colpendo due poliziotti e riuscendo poi a fuggire, tra la folla, mentre gli altri si erano già dileguati. La polizia catalana ha poi ritrovato una pistola Sig Sauer gettata fra i cespugli. Taulant avrebbe esibito documenti falsi, coi quali risultava avere già un precedente a Girona, sempre in Catalogna, per detenzione di armi ed esplosivi. Aveva addosso anche banconote da 500 euro, presumibilmente contraffatte. Dopo l’arresto, è stato trasferito nel carcere di Mas d’Enric, in attesa dell’estradizione in Italia.