Alessandro Brandoni condannato, Tommaso Corvatta e Giulio Silenzi risarciti. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione e la vicenda è quella della Civita.s, legata alla mancata riscossione della tassa rifiuti (anni 2006-2012) che la Asur Marche doveva al Comune.

È del 25 agosto la sentenza a sezioni unite che rigetta il ricorso di Brandoni – ai tempi presidente della Civita.s, società comunale incaricata della riscossione dei tributi – rispetto alla condanna al pagamento di 150mila euro a titolo risarcitorio per il danno erariale dovuto al mancato incasso, e dovrà pagare anche le spese legali agli ex sindaco e vice sindaco del periodo 2012-2017: 6mila euro a Corvatta e 7mila a Silenzi.

I due, che erano stati assolti dalla vicenda nei due gradi di giudizio, insieme al procuratore generale della Corte dei Conti si erano costituiti contro il ricorso di Brandoni che alle somme già dovute ora dovrà aggiungere altri 3.500 euro per ciascuno dei due ex amministratori, per lite temeraria.

Con questa sentenza la Cassazione ha messo la parola fine su una vicenda in cui la giunta Ciarapica era entrata a piedi pari, ingaggiando avvocati per costituirsi in giudizio e tentare di far condannare Corvatta e Silenzi. Un percorso giudiziario concluso con le assoluzioni dei due e con il Comune di Civitanova condannato a rifondare le spese. Una sorta di boomerang per l’amministrazione, che alla fine si è trovata a pagare circa 80mila euro di spese legali, soldi dei contribuenti.