Classe 1974, ha cominciato a scrivere su L'Eco di Bergamo nel settembre 1993. Assunto nel 2001 come redattore di cronaca città, nel 2003 è passato alla redazio…

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on sono ragionamenti tipici di questi tempi, diciamocelo. «Dentro o fuori» è roba da primavera, meglio se inoltrata, quando le competizioni arrivano in fondo e se tu sei lì a giocartela significa che hai già un lungo cammino - vincente - dietro le spalle. E invece siamo al 27 agosto, e più che dentro o fuori sarebbe tempo di tutti indietro, dalle spiagge verso casa. E quindi siamo qui, mentre l’estate sta finendo, a fare i conti con un «dentro o fuori» parecchio scomodo. Perché è ovvio che l’Atalanta - anche questa Atalanta ancora incompleta nella rosa e in fase di apprendimento del suo nuovo calcio - sia tantissimo più forte dell’Hapoel di Tel Aviv. Bastino tre dati: la rosa dell’Atalanta è accreditata oggi da Transfermarkt di un valore pari a 438 milioni. L’Hapoel non raggiunge i 18. Nel Ranking Uefa l’Atalanta è 21ª, l’Hapoel 290°. Nel ranking «ClubElo» l’Atalanta è 31ª e l’Hapoel è 631°. C’è un abisso, insomma: confrontando le posizioni nel ranking Elo, l’Hapoel è paragonabile a una squadra di bassa Serie B italiana. Su per giù.