Quando l'hanno vista comparire per strada, qualcuno l'ha definita subito, per scherzo, «brutta». Una battuta che Baddie sembra aver preso come una sfida. La ragazza che l'ha incontrata l'ha sollevata per mostrarla alla telecamera e la gatta, invece di sottrarsi allo sguardo, si è girata verso l'obiettivo assumendo una posa perfetta, da vera modella.
È stato allora che il suo aspetto ha iniziato a catturare l'attenzione. Il mantello è un intreccio di bianco, grigio e crema, con colori così delicati da sembrare dipinti. E mentre la scena faceva sorridere per quell'aria da diva improvvisata, c'era un dettaglio che probabilmente chi l'aveva trovata non aveva ancora considerato: Baddie non è soltanto una gatta bellissima. La sua particolare colorazione è anche piuttosto rara.
Non è una razza, ma un calico “diluito”
Baddie è infatti una gatta calico. Il termine calico non indica una razza, ma una particolare combinazione di colori del mantello, che può comparire in gatti di razza diversa o nei comuni gatti domestici. Nei calico classici compaiono generalmente bianco, nero e rosso o arancione. Nel caso di Baddie, però, i colori hanno tonalità molto più tenui: una combinazione davvero rara. Il nero appare grigio-bluastro e il rosso si trasforma in crema. È l'effetto del cosiddetto gene della diluizione, che modifica l'intensità dei pigmenti. Ed è proprio questa combinazione a regalarle quel mantello dai colori pastello che la rende così particolare.






