HomeRavennaCronacaTentato furto al ’Nuovo Fiore’ di PinarellaCresce l’allarme tra i commercianti: "I danni pesano, ma è il senso di insicurezza a preoccupare residenti e turisti"Il tentato furto ripreso dalle telecamereRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIl tentativo di entrare, la scorsa notte, nel bar gelateria Nuovo Fiore, in viale Italia a Pinarella di Cervia, riaccende la preoccupazione di esercenti, residenti e turisti sul tema della sicurezza nella località balneare. A raccontare quanto accaduto è il gestore Ermir Isufi, che ieri mattina, arrivando al locale, si è trovato davanti ai segni dell’intrusione "qualcuno aveva provato a entrare e, pur senza riuscire a forzare completamente l’accesso, ha comunque provocato danni e portato via il denaro contenuto nelle macchinette dei giochi per bambini". "Non è la prima volta che succede — spiega Ermir— anche negli anni scorsi si erano verificati episodi simili. Non sono mai riusciti a entrare davvero, ma i danni restano". Dopo la scoperta, il titolare avrebbe subito avvisato i carabinieri l’accaduto – la denuncia sarà fatta in queste ore dalla sorella - e chiedendo che venga fatta piena luce su quanto successo. Secondo la sua ricostruzione, "il fatto sarebbe avvenuto nella notte precedente, quando la zona era ormai vuota e meno controllata" come si vede nel video registrato dalle telecamere di sorveglianza. La vicenda, per il gestore, non è tanto un danno economico per un’attività commerciale, quanto il segnale di un disagio più ampio che riguarda l’intera zona. "Chiediamo più controlli e maggiore sicurezza per le famiglie e per i figli — afferma —. Anche i turisti non si sentono sicuri. Questa situazione dà una brutta immagine della località". Parole che raccolgono un malessere diffuso tra chi lavora e vive a Pinarella, soprattutto nei mesi di maggiore afflusso, quando la presenza di visitatori rende ancora più importante garantire tranquillità e presidio del territorio. Ermir sostiene che chi ha agito potrebbe essere "riconducibile a persone che frequentano abitualmente la zona della pineta" e che, a suo dire, "non sarebbero volti nuovi".