Con la ripresa dei lavori parlamentari, il primo ministro britannico Andy Burnham dovrà formalizzare una proposta di legge per vietare i social network ai minori di sedici anni. Il provvedimento è un’eredità del suo predecessore, Keir Starmer, che a giugno ha annunciato di voler introdurre nel Regno Unito un limite sul modello australiano, dichiarandosi “non disposto a scendere a compromessi sulla sicurezza e la felicità degli adolescenti”. Una settimana dopo si è dimesso, e ora l’onere di dare concretezza all’iniziativa spetta al nuovo primo ministro – peraltro attivissimo sui social – proprio nel momento in cui la strategia fondata sulle restrizioni d’età appare meno popolare e inizia a porre qualche dilemma.Una svolta significativa è arrivata due settimane fa dal Consiglio costituzionale francese, che ha bocciato la legge che avrebbe introdotto il divieto di utilizzo dei social ai minori di quindici anni, giudicata troppo ampia e lesiva della libertà d’espressione. Nonostante la diversità dei sistemi giuridici, il rischio che un divieto di questo tipo incorra in ostacoli legali è alto, e ha a che fare soprattutto con la difficoltà di definire il significato di “social network” e di circoscrivere il perimetro dei servizi digitali da sottoporre a limitazione. Nell’unico paese in cui è in vigore un divieto, l’Australia, a cui il Regno Unito esplicitamente si ispira, l’81 per cento degli adolescenti sotto i sedici anni continua a utilizzare i social, secondo i dati pubblicati a luglio da eSafety, l’ente regolatore australiano per la sicurezza online. In poco tempo quella che era considerata l’unica via possibile per tutelare i minori online ha iniziato a rivelarsi problematica e inefficace. C’è poi un più generale tema di opportunità: nel Regno Unito sedici anni è l’età minima per votare. L’idea che ragazzi fino a sedici anni siano deresponsabilizzati ed esclusi da spazi che, inevitabilmente, contribuiscono a plasmare il dibattito pubblico, e poi chiamati a partecipare alla vita democratica, è una contraddizione su cui interrogarsi.
La strada stretta di Andy Burnham sui social
Il divieto agli under 16 è stato uno degli ultimi atti di Keir Starmer. Applicarlo sarà complicato
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