Con le trattative per un accordo di pace “giunte a un punto morto”, Vladimir Putin si prepara a un’escalation degli attacchi contro l’Ucraina. Stando a tre fonti vicine al Cremlino citate da Bloomberg, Mosca starebbe valutando di intensificare i raid con potenti missili balistici convenzionali contro Kiev e obiettivi infrastrutturali in altre città ucraine. E, per un numero sempre maggiore di funzionari russi, Putin potrebbe, in ultima istanza, decidere di impiegare anche armi nucleari tattiche. Il Cremlino avrebbe abbandonato le sue aspettative sui negoziati con l’Ucraina già lo scorso anno, durante l’incontro in Alaska tra Putin e Donald Trump. A pesare sullo stallo negoziale ora c’è anche l’attenzione che l’amministrazione di americana ha spostato sul conflitto con l’Iran. Il messaggio è netto: se gli Usa non eserciteranno pressioni affinché Mosca riesca a ottenere la parte della regione di Donetsk ancora sotto il controllo di Kiev, la Russia raggiungerà i suoi obiettivi attraverso la forza.
L’ambasciatore Ferdinando Nelli Feroci, diplomatico di lungo corso e consigliere scientifico dello Iai, ha fatto il punto sulla situazione in Ucraina, evidenziando come sia collegata con quella iraniana.












