Nei punti più alti si può raggiungere un’altezza di lancio di 24 metriRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMandello del Lario (Lecco) – Il conto alla rovescia, un bel respiro profondo per trovare la concentrazione e darsi coraggio, la breve rincorsa per darsi lo slancio e allontanarsi il più possibile dal punto di lancio e poi il salto nel vuoto da dieci metri di altezza nel lago di Como. E per chi i dieci metri del ponte o dei finestroni della vecchia provinciale Lariana Lecco – Bellagio al Moregallo sono ancora troppo pochi, ci si può arrampicare sulla parete di roccia per tuffarsi da 24 metri d’altezza.
I rischi
È come buttarsi dal tetto di un palazzo di 8 piani: in una manciata di secondi si raggiunge una velocità di oltre 70 chilometri all’ora, basta un piccolo errore nell’assetto per trasformare l’acqua in cemento. E poi ci sono gli scogli a pelo d’acqua, l’acqua fredda, lo shock termico, il pendio scivoloso da risalire a piedi e mani nude.
I divieti
Eppure i cartelli di divieto, i cancelli e i lucchetti in metallo per bloccare il passaggio, la conta annuale degli annegati nel lago che si allunga sempre più, i controlli, il rischio di incidenti o addirittura di morire, non servono.






