Milano – Nella sua scoperta dell’America, Celeste Polzonetti ha trovato i sogni di bambina. La desiderava, la terra promessa. Vedeva al di là dell’oceano il traguardo metaforico da tagliare per la felicità. Ha poi capito, ostacolista in erba, che la meta era possibile. Che era forte abbastanza da poterci arrivare, studiando e correndo. Gli ostacoli tra cui si muove, lungo la distanza dei 100 metri, sono disciplina dai passi rapidi. Lasciare Desio e la Lombardia per gli Stati Uniti, accettando la borsa di studio per la UCLA, assomiglia invece al salto della barriera per il quale è necessaria un’adeguata rincorsa. Una sfida che l’azzurra della Bracco Atletica, 20 anni - agli Europei di Birmingham per la prima volta in un grande evento - ha accettato senza indugi nel 2024.

Che esperienza è stata quella dell’Europeo?

“Bellissima, la prima assoluta in nazionale. Una gara importante per la mia carriera. Sono molto contenta. E soddisfatta: ho corso molto bene le batterie. Ho un po’ di amaro in bocca per la semifinale, perché ho avuto un problemino al bicipite femorale durante il riscaldamento. Non è niente di grave e infatti disputerò i Giochi del Mediterraneo, ma il fatto che sia accaduto in quel momento mi ha dato un po’ di fastidio”.