I tassi Bce devono aumentare, secondo il membro del comitato esecutivo Isabel Schnabel, poiché il conflitto in Medio Oriente e la resistenza dell'economia dell'Eurozona sono rischi al rialzo per l'inflazione.
Schnabel ha detto che il carovita potrebbe superare il 2% per un «periodo prolungato» a causa del costo dell'energia e che la Bce agirebbe «in ritardo» se aspettasse di osservare ripercussioni dell'aumento dei prezzi sui salari.«All'attuale livello dei tassi (2,25%, ndr), è improbabile che l'inflazione torni all'obiettivo del 2% nel medio termine e pertanto sarà necessaria un'ulteriore stretta», ha detto il falco tedesco del board Bce a Bloomberg. «Soprattutto nell'attuale contesto di domanda aggregata resiliente, è fondamentale prevenire tempestivamente il verificarsi di effetti di secondo livello, poiché un intervento tardivo potrebbe richiedere un inasprimento maggiore».
L'inflazione dell'Eurozona è salita al 2,9% a luglio, in lieve rialzo dal 2,8% di giugno.
Il capoeconomista Bce Philip Lane nei giorni scorsi ha rilevato che il carovita potrebbe restare attorno al 3% quest'anno, anche se i valori saranno legati agli sviluppi delle guerre.I mercati scontano un rialzo dei tassi al 2,5% nella riunione Bce del 10 settembre e un ulteriore intervento dello 0,25% entro marzo-aprile. È comunque difficile che la banca centrale nel prossimo meeting prenda impegni per i mesi successivi.







