Il petrolio ieri ha esteso le perdite per la terza seduta consecutiva mentre si rafforzavano segnali sul fronte diplomatico tra Iran e Oman per riaprire lo Stretto di Hormuz, snodo strategico per il traffico energetico mondiale.
Poi però ha recuperato e il Brent è tornato vicino a 90 dollari al barile, mentre il Wti ha quasi riagganciato gli 83 dollari.
L'andamento dei due benchmark è stato influenzato dall'ipotesi, al centro delle trattative tra Iran e Oman, di creare un «corridoio marittimo congiunto temporaneo» attraverso Hormuz.
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi e il suo omologo omanita Badr Albusaidi hanno discusso l'iniziativa, secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa omanita.I colloqui tecnici, segnala Bloomberg, sono attesi continuare fino alla creazione di un corridoio permanente.
Sul tavolo ci sono la futura gestione dello Stretto, i meccanismi di scambio delle informazioni, la gestione del traffico marittimo e la fornitura dei servizi di sicurezza necessari.







