TREVISO Scatta il piano anti-hacker. Tra il nuovo fascicolo sanitario e lo sviluppo delle tele-visite, la medicina corre sempre più spesso online. Per non parlare degli archivi digitali degli ospedali. E l’Usl della Marca è in prima linea nella difesa dei dati personali dei pazienti. L’azienda sanitaria ha affidato la cura della propria “cassaforte virtuale” al Cyber Security Lab della società Unindustria Servizi & Formazione Treviso - Pordenone Scarl di Treviso. L’investimento deciso l’anno scorso supera i 70mila euro, contando l’eventuale proroga delle attività da fine 2026 fino al 31 dicembre 2027. Non solo. L’azienda sanitaria trevigiana adesso è entrata a far parte anche del progetto Reinforce, sviluppato nell’ambito del programma europeo Digital, che punta a dar vita a un sistema potenziato dall’intelligenza artificiale proprio per migliorare la sicurezza informatica nel settore della sanità in tutto il continente. «Il progetto si pone l’obiettivo di rafforzare la sicurezza informatica del settore sanitario europeo - si specifica - aiutando gli ospedali a prevenire e gestire meglio gli attacchi informatici mediante tecnologie di intelligenza artificiale in grado di individuare rapidamente le minacce e intervenire in caso di incidente». Insomma, si lavora per fare scuola in tutta Europa.
Sanità nel mirino degli hacker, l’Usl 2 alza la protezione: intelligenza artificiale e 220mila euro per proteggere i dati dei pazienti
TREVISO Scatta il piano anti-hacker. Tra il nuovo fascicolo sanitario e lo sviluppo delle tele-visite, la medicina corre sempre più spesso online. Per non parlare degli archivi digitali...









