Sassari. 27 agosto 2026 alle 00:35In cella banda di nigeriani che reclutava la manovalanza in città

Sedici persone in carcere. Quarantacinque informazioni di garanzia. E cocaina ed eroina ceduta nel tempo, in centro storico, per un valore di un milione di euro. Presunti architetti della centrale di spaccio i membri di un gruppo criminale, tutto extracomunitario, sgominato ieri mattina nell’operazione “Replay”, coordinata dai sostituti procuratori Giovanni Porcheddu e Giovanni Dore, e condotta dai carabinieri del Norm. I registi del traffico sono stranieri, la manovalanza del crimine tutta sassarese.

Diramazioni oltremare

Catania e Genova, Lecce e Como gli altri altri scenari dell’indagine. Svolta di un’indagine partita nel 2023 che ha fatto emergere l’esistenza, questa l’accusa, di un supermarket della droga a Sassari Vecchia, rifornito dagli ovulatori, che celavano le sostanze nell’addome con la tecnica del “body packing”. Per loro un bagaglio di stupefacenti in corpo mentre i corrieri, da Roma, Napoli, Torino, Milano e Padova, lo portavano a mano, con esiti identici. Sostenendo il ricambio di materia prima e rendendo incontrastata la supremazia, in centro, della rete di pusher nigeriani, regnanti su sudditi sassaresi dalla mansione di vedette e manovalanza, che veniva pagata in droga o punita con la violenza in caso di ribellione. Una trappola perfetta disarticolata dai militari dell’Arma, diretti ieri sul campo dal pm Dore, sostenuti dall’11° Nucleo Elicotteri carabinieri di Elmas, dai Cacciatori di Sardegna, dal Nucleo cinofili e dai vigili del fuoco. Sono entrati in diverse abitazioni, talvolta costretti a usare l’ariete sfonda porta, tra via delle Muraglie e via Turritana, finendo oltre le 7.30 con l’ultimo arrestato, scoperto nell’epicentro del disagio tossico, in via San Donato.