Un gruppo criminale con base nel centro storico di Sassari. 16 gli indagati finiti oggi in carcere, al termine dell’operazione Replay, accusati di detenzione di cocaina, eroina e marijuana ai fini di spaccio, con le aggravanti dell'ingente quantitativo e della vendita in prossimità di istituti scolastici.

Un’attività che, dalle prime ore di oggi, ha visto impegnati i carabinieri, oltre che a Sassari, anche nelle province di Catania, Genova, Lecce, Como e Caltanissetta.

L’indagine, coordinata dalla procura della Repubblica di Sassari, e dai pm Giovanni Porcheddu e Giovanni Dore, condotta dal 2023 dalla sezione operativa del Nucleo operativo e radiomobile dei carabinieri, ha portato alla scoperta di una centrale di spaccio a Sassari Vecchia.

Con rifornimento della droga attraverso “ovulatori”, che nascondevano le sostanze nella cavità addominale, usando la tecnica del “body packing”.

Un ricambio di materia prima che avveniva anche coi corrieri che arrivavano da Roma, Napoli, Torino, Milano e Padova. Secondo quanto raccolto e appurato dagli investigatori, il gruppo criminale sarebbe divenuto egemone nel centro cittadino controllando il traffico di sostanze stupefacenti, schierando vedette e fiancheggiatori locali, ripagati con dosi di sostanza o sottoposti a violenze fisiche in caso di controversie.