Il destino le aveva voltato le spalle già qualche mese fa quando era rimasta coinvolta in un incidente stradale. Quel giorno la piccola Manuela era in sella a uno scooter insieme al fidanzatino quando ebbe la peggio. Da quel giorno è partita una lunga riabilitazione per rimettersi in sesto dalle ferite a una gamba, prima di ripartire con la stessa forza e quella sana e ingenua incoscienza di una ragazzina a cui, purtroppo, il destino ieri notte non ha voluto concederle una seconda possibilità. Sono bastati pochi secondi per spazzare per sempre la vita a Manuela Chiarolanza, 16 anni, originaria di Bacoli, studentessa iscritta al quarto anno dell'istituto tecnico “Vilfredo Pareto” di Pozzuoli.
Manuela morta a 16 anni in un incidente a Licola, lo strazio degli amici: «Eri bella e solare»La giovane martedì sera era seduta sul sedile posteriore del motorino Honda SH guidato dall'amica, D.A.N., 18 anni, quando è avvenuto lo schianto contro un fuoristrada MG alla guida del quale c'era un uomo insieme al figlio di pochi anni. La tragedia si è consumata in via Madonna del Pantano, lungo stradone che collega le frazioni di Licola e Varcaturo, in territorio di Giugliano, da tempo oggetto di denunce da parte di residenti e automobilisti a causa delle precarie condizioni del manto stradale e per la scarsa illuminazione che rendono il tratto pericoloso.Le indagini Secondo una prima ricostruzione, le due ragazze avrebbero perso il controllo del mezzo, finendo contro l'auto che avrebbe tentato una manovra disperata uscendo di strada per evitare l'impatto. Versione sulla quale faranno luce i poliziotti del commissariato di Giugliano. All'arrivo dei primi soccorritori l'auto era ferma sul ciglio della via , a terra il motorino distrutto e accanto le due amiche con i caschi ancora allacciati. Una scena drammatica, a cui hanno assistito passanti e residenti. Le testimonianze «Ero a casa quando ho sentito un forte impatto e il mio vicino ha proposto di andare a controllare. La scena che ci siamo ritrovati davanti era tragica: due ragazzine sanguinanti - racconta Giovanni Della Ragione, infermiere del 118 -. Ho applicato tutte le manovre richieste dall'evento, supportato dall'infermiera dell'ambulanza e in costante comunicazione con centrale e medico responsabile». Sul posto sono giunte due ambulanze e un'automedica, prima della corsa verso l'ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli dove, poco dopo, Manuela è spirata a causa delle profonde ferite al cranio e al torace. Gravi anche le condizioni della 18enne, che ha riportato ferite alla testa, al torace e la rottura di un femore. La giovane è ricoverata in prognosi riservata nel reparto di rianimazione in condizioni ritenute critiche. Sotto choc il conducente della vettura, trasferito all'ospedale San Giuliano di Giugliano per accertamenti. La salma di Manuela Chiarolanza è stata sequestrata dal pubblico ministero per l'autopsia. Sequestrati entrambi i mezzi. Grande il cordoglio per la morte della studentessa, da tutti descritta «bella, allegra e solare». Manuela viveva con la madre e il fratello minore in un parco residenziale a Licola, a poca distanza dal luogo della tragedia. Il padre, benzinaio di Pozzuoli, è molto conosciuto in città. «Non poteva succedermi cosa più brutta di questa, ti porterò per sempre sulla mia pelle sul mio cuore. Ti amo da impazzire angioletto mio», il ricordo che il fidanzatino ha scritto sui social.






