Il mondo del cinema, del teatro e della cultura pop piange la scomparsa di uno dei suoi interpreti più audaci, magnetici e inimitabili. All’età di 80 anni è morto Tim Curry, l’attore britannico che ha ridefinito i canoni della recitazione trasformando l’eccesso in cifra stilistica e il culto in eredità duratura. La notizia, avvenuta nella sua abitazione di Los Angeles, è stata diffusa il 26 agosto 2026 dalla sua storica manager, Marcia Hurwitz. Con lui se ne va un artista formidabile, il cui volto, nel giro di una sola scena, sapeva farsi desiderio, terrore o farsa. Per milioni di spettatori resterà indissolubilmente legato al trucco ipnotico del Dr. Frank-N-Furter nel leggendario The Rocky Horror Picture Show, ma la sua carriera, lunga oltre mezzo secolo, ha spaziato con naturalezza tra palcoscenico, grande schermo, televisione e doppiaggio.

Una vita tra rigore e anarchia creativa Nato il 19 aprile 1946 nel Cheshire, in Inghilterra, Timothy James Curry non ebbe un destino artistico immediato. Figlio di un cappellano metodista della marina militare, scomparso quando era ancora ragazzo, si formò alla Kingswood School e poi all’Università di Birmingham, costruendo una base solida che ne avrebbe fatto un attore colto, caustico e capace di coniugare ferrea disciplina teatrale e vitalismo creativo.