La "priorità", come dice Antonio Tajani, sarà anche la manovra e non stabilire "la data delle elezioni". Ma in materia di voto sono diverse le scadenze, e altrettanto i nodi, che deve affrontare il centrodestra alla ripresa. Non solo perché la prossima settimana scade il termine per presentare al Senato gli emendamenti alla legge elettorale - e oltre alle preferenze si starebbe riflettendo anche sulla norma anti-frammentazione introdotta alla Camera - ma anche perché il 2027 non sarà solo l'anno delle politiche, ma anche quello di una imponente tornata di amministrative. Alle urne saranno chiamati i cittadini di quasi tutte le grandi città - Roma, Milano, Torino Napoli, Palermo e Bologna solo per citare i capoluoghi di Regione: "A settembre sceglieremo i candidati", assicura dal Meeting di Rimini dove è di casa Maurizio Lupi, che è anche uno dei nomi che circolano tra le ipotesi per la sfida al centrosinistra nel capoluogo lombardo. La fretta c'è, anche se mancano parecchi mesi, perché la coalizione non governa nessuna delle grandi città fatta salva Palermo. Archiviata, di fatto, l'idea di cancellare i ballottaggi (la proposta di legge giace al momento su un binario morto a Palazzo Madama), la partita è in salita, anche alla luce della nuova concorrenza a destra di Roberto Vannacci. Il primo test, per quanto su scala ridotta, ci sarà a Reggio Calabria che il 27 e 28 settembre vota le suppletive per il seggio rimasto vacante dopo l'elezione a sindaco di Francesco Cannizzaro. Quello con Domenico Giannetta (fino alla scorsa settimana capogruppo nel consiglio regionale di FI), è "un tentativo maldestro di aiutare la sinistra", taglia corto Antonio Tajani, sicuro che il centrodestra rivincerà il collegio e "coeso", senza bisogno "di consensi esterni", si presenterà anche alle prossime politiche per vincere. Anche con una ritrovata serenità nella Lega, è l'auspicio del segretario degli azzurri che colloca Forza Italia saldamente come la "casa dei moderati del centrodestra", senza "alcuna tentazione di inciucio". Nel partito di Matteo Salvini, a dire il vero, tira ancora una brutta aria: l'incontro con Attilio Fontana al Meeting è stato "casuale", dice Massimiliano Romeo spiegando che bisognerà parlarsi "nei prossimi giorni" per trovare "una soluzione per il rilancio" possibilmente "prima di Pontida". I "nordisti" avrebbero però inviato ai meloniani messaggi rassicuranti sulla tenuta del governo, a partire dal voto sulla legge elettorale. Anche perché se non dovesse passare, sono consapevoli tutti nella maggioranza, anche il governo sarebbe al capolinea. Gli alleati intanto stanno mettendo a punto l'emendamento sulle preferenze da depositare in commissione (e forse anche in Aula se non dovesse slittare il termine, a oggi fissato sempre al primo settembre). Non dovrebbero esserci grandi novità rispetto all'intesa di inizio agosto, mentre si starebbe riflettendo sulla tenuta dal punto di vista della costituzionalità della norma che prevede che i voti delle liste sotto il 'miglior perdente' della coalizione non concorrano a determinare la cifra elettorale nazionale ai fini del premio.
Il centrodestra accelera sulle città, a settembre i candidati - Notizie - Ansa.it
In arrivo emendamenti alla legge elettorale, si riflette sulla norma anti-frammentazione (ANSA)
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