Prevenire i danni, rafforzare gli ecosistemi e programmare gli interventi nel tempo. È questa la logica del pacchetto da 22,24 milioni di euro che la variazione di bilancio proposta dalla Regione destina a boschi e ripristino della natura, difesa fitosanitaria e gestione della fauna selvatica.

"Il cambiamento climatico e la crescente pressione sugli ecosistemi impongono di intervenire prima che il problema assuma la dimensione dell'emergenza – afferma l'assessora dell'Ambiente Rosanna Laconi –. Programmare significa poter proteggere meglio boschi, sugherete, sistemi fluviali e attività agricole, utilizzando le risorse dove e quando sono realmente necessarie".

Ripristino della natura e patrimonio boschivo

Al recupero della funzionalità degli ecosistemi degradati – dalle zone umide ai corsi d'acqua, dalle dune alle praterie – vanno 4 milioni di euro nel biennio 2027-2028. Per il patrimonio boschivo dei Comuni arriva invece un finanziamento strutturale di un milione di euro l'anno a decorrere dal 2026, rivolto agli enti dotati di un piano di gestione e assestamento forestale approvato e non coperti da altre fonti di finanziamento. Ulteriori 1,8 milioni sostengono l'Azione Bosco nel triennio.