La Sicilia reagisce alla devastazione degli incendi con un intervento straordinario. L’Assessorato regionale del Territorio e dell’Ambiente ha stanziato oltre 18 milioni di euro per far rifiorire le aree dell’Isola colpite dai roghi della scorsa estate.
L’iniziativa, inserita nell’avviso del PR FESR, finanzia 15 progetti di ricostituzione vegetale e rinaturalizzazione presentati da Comuni, Città metropolitane e Uffici di servizio per il territorio.
Finalità prioritarie: ripristinare ecosistemi fragili, tutelare la biodiversità compromessa dalle fiamme e accrescere la resilienza ambientale.
Il bando, inizialmente dotato di circa 8,9 milioni di euro, è stato potenziato grazie a un ulteriore sforzo dell’amministrazione regionale, che ha recuperato le risorse necessarie attraverso economie su altre linee di intervento, così da coprire tutte le istanze ammissibili.
Il piano non si limita alla messa a dimora di nuove alberature. L’assessora al Territorio e all’Ambiente, Giusi Savarino, ha richiamato l’attenzione sulla matrice dolosa della quasi totalità degli incendi registrati in Sicilia. Per sottrarre ogni movente economico ai piromani e frenare gli appetiti criminali, la Regione ha inasprito le procedure autorizzative con una direttiva rigorosa: i terreni bruciati non potranno cambiare destinazione d’uso né diventare oggetto di speculazioni edilizie.








