C’è un nuovo videogioco di Star Wars che non solo racconta una storia interessante, ma è anche molto divertente da giocare per chi ama le lotte a turni

Star Wars Zero Company ha corso un rischio gravissimo: bloccare un’ottima storia ambientata nella Galassia Lontana Lontana dietro un tipo di videogioco storicamente destinato a pochi. Grazie al sapiente lavoro degli sviluppatori di Bit Reactor, però, questo nuovo gioco di Star Wars non solo mette i fan nel cuore di uno dei periodi più interessanti della storia del franchise, l’apice della Guerra dei Cloni, ma rende più accessibile che mai il genere dei tattici a turni, anche nei punti di maggiore attrito.

Una sgangherata compagine di amabili mascalzoni

Un clone in pensione, un’unità R1, una mandaloriana e una Jedi entrano in una locanda su Kafrene: sembra l’inizio di una barzelletta, ma è una situazione perfettamente plausibile in Star Wars Zero Company. L’ultima opera edita da Electronic Arts, infatti, fa vestire a chi gioca i panni di Hawks, un/a ex militare della Repubblica che dopo una missione andata male fonda la sua compagnia di “operativi” (da leggersi “mercenari”) che lavorano come freelance per il miglior offerente.

Sommersi dai debiti per gli Hutt, i gangster più pericolosi della galassia, i membri della Zero Company sono obbligati ad accettare un incarico dei servizi segreti della Repubblica che li porterà di pianeta in pianeta alla ricerca della leader di una misteriosa setta, la Spira Infinita, che minaccia di diffondere un morbo pericolosissimo. Durante il viaggio la Compagnia recluterà nuovi membri tra cui droidi, una Jedi, una mandaloriana e tanti altri personaggi iconici del mondo di Star Wars.