In India il governo voleva introdurre etichette più chiare per segnalare ai consumatori gli alimenti ricchi di zuccheri, sale e grassi, ma le lobby dell’industria alimentare si sono opposte

Indice

L’India voleva inserire un bollino rosso sulle confezioniIl paradosso delle etichette in Europa sì, in India noIl “doppio standard” delle ricetteLa partita sulle etichette non è chiusa

Quanto deve essere facile capire, al supermercato, se quello che stiamo per comprare contiene troppo zucchero, sale o grassi? In India questa domanda è al centro di uno scontro tra autorità sanitarie, attivisti e industria alimentare. Il governo voleva introdurre sulle confezioni segnali di allarme ben visibili, ma le lobby del settore si sono opposte, sostenendo che queste etichette sarebbero poco efficaci e fuorvianti.

A ricostruire cosa è accaduto dietro le quinte è Reuters, che ha esaminato registrazioni audio dell’incontro tra il regolatore e i rappresentanti dell’industria, oltre a centinaia di documenti e alle testimonianze di dirigenti ed esperti. Una vicenda che riporta al centro il tema della trasparenza degli alimenti confezionati e delle differenze tra ciò che le multinazionali vendono nei diversi Paesi.