Vacanze in chiave sempre più social quelle programmate e ‘fotografate’ da quasi quattro italiani su dieci (39%). A rilevarlo è un sondaggio condotto da Appinio per il tour operator internazionale Tui Musement in Regno Unito, Spagna e Italia, secondo il quale i social network pervadono ormai ogni fase del viaggio, influenzando il modo in cui i vacanzieri scoprono, prenotano, vivono e, soprattutto, condividono le proprie esperienze. E se Google insieme ai social network influenzano le scelte del 42% degli intervistati - una quota sostanzialmente in linea con quella di chi si affida ai consigli di parenti e amici (41%) - a prenotare un viaggio o un’attività dopo aver visto un post o un video virale è il 43% dei rispondenti (52% tra i Millennial e 50% tra gli Zoomer). Una quota analoga si affida alle valutazioni dei ‘traveller influencer’ per decidere dove andare e cosa fare mentre il 27% degli intervistati afferma di aver modificato destinazione in seguito a questo tipo di consigli.

“Oggi una sola immagine o un solo video possono ispirare un intero viaggio - commenta Mirco Fiumene, managing director e Cmo di Tui Musement - Ciò che conta davvero però è la vacanza in sé”. Per la maggioranza dei rispondenti, la condivisione delle proprie vacanze sui social network è parte stessa del viaggio e ha ripercussioni sull’organizzazione e sulle esperienze alle quali viene data priorità. Il 39% del campione riconosce di aver visitato una meta principalmente per scattare una foto o registrare un video mentre a condividere le proprie vacanze, anche sporadicamente, è il 73% dei rispondenti. Il 37% (45% tra gli Zoomer) avvertirebbe addirittura il bisogno di esibire vacanze emozionanti sui propri profili social.