“Fa sorridere che a impartire lezioni di coerenza e a parlare di cambi di casacca sia proprio Amedeo Mormile, presidente della Provincia di Catanzaro. Provincia di secondo livello, è bene ricordarlo”. È l’attacco con cui Domenico Furgiuele interviene nel confronto con Mormile, mettendo al centro della polemica le modalità attraverso le quali viene eletto il presidente della Provincia.
Secondo Furgiuele, Mormile non sarebbe nella posizione di impartire lezioni sul tema del consenso elettorale, dal momento che la presidenza della Provincia deriva da un’elezione di secondo livello.
Furgiuele: “Parla di consenso, ma non è stato eletto direttamente dai cittadini”
La critica prosegue proprio sul terreno del consenso e delle preferenze. “Proprio lui parla di consenso e preferenze, quando rappresenta politicamente lo zero dei consensi diretti, essendo stato eletto attraverso un’elezione di secondo livello e non dal voto dei cittadini”, si legge nella nota della Segreteria politica di Furgiuele.
Nel mirino finisce anche il rapporto di Mormile con la Lega, partito del quale viene contestata la gestione politica in Calabria. “Proprio lui parla di trasformismo, quando rappresenta perfettamente quel modo di fare politica che negli anni ha intossicato la Lega calabrese, trasformando un partito nato anche al Sud con buoni presupposti in un contenitore del peggio che la vecchia politica calabrese è riuscita a raccogliere”.













