| 26 Agosto 2026 17:02 |

2 minuti per la lettura

(Adnkronos) – Il marchese Vittorio Frescobaldi, tra gli imprenditori che hanno segnato la storia del vino toscano e contribuito alla sua affermazione sui mercati internazionali, è morto a Firenze all’età di 97 anni. La notizia della scomparsa è stata confermata all’Adnkronos dalla famiglia. La sua scomparsa nella notte scorsa chiude una lunga stagione della viticoltura italiana, quella che tra la seconda metà del Novecento e gli anni Duemila ha visto la Toscana rafforzare il proprio ruolo tra le grandi regioni vinicole del mondo. Vittorio Frescobaldi lascia la moglie Bona e i figli Fiammetta, Angelica, Lamberto e Diana.

Nato a Firenze il 30 novembre 1928, Frescobaldi apparteneva alla trentunesima generazione della famiglia, il cui legame con la produzione di vino risale al Medioevo e nei secoli Frescobaldi Vini è stata l’azienda fornitrice della corte reale d’Inghilterra, di pontefici e delle grandi casate nobiliari, a partire dai Medici fiorentini. Dopo la laurea in agraria, conseguita nel 1953 all’Università di Firenze, era entrato nell’impresa di famiglia, arrivando ad assumerne la guida insieme ai fratelli Ferdinando e Leonardo. E’ negli anni della sua gestione che la storica realtà fiorentina accelera il proprio percorso di crescita, con una strategia rivolta alla valorizzazione delle diverse anime della viticoltura toscana e, soprattutto, alla conquista dei mercati esteri. Un passaggio che accompagna anche la trasformazione del vino italiano da prodotto prevalentemente legato al consumo nazionale a eccellenza riconosciuta e ricercata a livello internazionale.