Anche la Figc ha ritirato il proprio sostegno alla rielezione di Gianni Infantino a capo della Fifa, in vista delle elezioni del prossimo marzo. Una mossa attesa, visto che già a fine luglio il presidente Giovanni Malagò aveva anticipato che la federazione è allineata alla posizione della Uefa, che a sua volta ha già chiarito tramite varie note e le parole del presidente Aleksander Čeferin di volere un cambio alla guida del massimo organismo del calcio mondiale.

La decisione della Federcalcio ha incontrato l’opposizione di Ezio Simonelli, presidente della Lega Serie A: «Non è una decisione della Figc ma del presidente. Io sono stato informato, non so se anche le altre componenti. Ne prendo atto, ma io avrei preso un po' più di tempo per questa decisione, personalmente credo di essere amico di Infantino: lui mi ha fatto anche la cortesia di venire a trovarmi, era prima volta che un presidente della Fifa veniva nella sede della Lega di Serie A a Milano e quindi per questo gli sono grato», ha detto all’Ansa.

Nel frattempo, diverse federcalcio europee hanno ritirato le proprie lettere di sostegno a Infantino, inviate solamente lo scorso marzo, mesi prima che venisse rivelato il cosiddetto piano Fifa Forward Enterprise, con cui Infantino puntava a cedere delle quote del Mondiale di calcio a investitori privati. Circa 200 membri della Fifa su 211 avevano dato il proprio consenso alla rielezione di Infantino la scorsa primavera, ma ora la situazione è del tutto cambiata.