Sull’autostrada del Brennero il gasolio ha sfondato la quota psicologica dei 3 euro. Per la precisione, nelle giornate del 24 e 25 agosto, il prezzo più alto rilevato incrociando i dati comunicati dai gestori al ministero delle Imprese e del Made in Italy è di 3,159 euro al litro. Un caso unico, sul tratto A22 Brennero-Modena, oltretutto per il gasolio a più alte prestazioni, il Supreme. Ma in ogni caso la cifra rappresenta un segnale delle dimensioni che ha assunto il fenomeno del caro carburanti nel nostro Paese. Oltretutto mentre il prezzo del petrolio a livello internazionale scende sui mercati delle materie prime: il Wti è scambiato a 80,87 dollari al barile con una flessione dell’1,81% mentre il Brent passa di mano a 87,08 dollari al barile con una riduzione dell’1,69%. Intanto nel governo si dibatte tra la proroga dell’attuale sconto e le prossime misure – che a quanto si apprende potrebbero essere mirate ai redditi più bassi – i prezzi dei carburanti continuano dunque a galoppare, di giorno in giorno, al di là delle misure tampone messe in campo dall’esecutivo.

Scontro in maggioranza sulle risorse. Pd: “Sì agli extraprofitti”

Da qui l’appello del Pd sulla necessità di tassare gli extraprofitti accumulati dalle grandi società energetiche in questi mesi. Anche perché il conto chiesto ai cittadini quest’estate è stato salato: secondo Confesercenti, per il pieno, gli italiani hanno speso 1,8 miliardi di euro in più rispetto a luglio ed agosto dello scorso anno. Mentre dentro la maggioranza è scontro proprio sul dove reperire le risorse, con la Lega che caldeggia un intervento sulla stessa linea dem e Forza Italia che parla di una soluzione “da Unione Sovietica”. La segretaria del Pd, Elly Schlein, in una lettera inviata al Corriere della Sera, ha auspicato che il governo “passi dalle parole ai fatti e tassi subito gli extraprofitti per finanziare gli interventi straordinari necessari a ridare fiato all’Italia”. Secondo la leader dem, l’esecutivo “sta letteralmente navigando a vista, come dimostra la recente proroga di appena 48 ore del mini sconto sull’accisa del diesel: una presa in giro”. “Con la stagione invernale ormai alle porte – prosegue -, le misure tampone non bastano più per proteggere il Paese. La verità è che serviranno risorse ingenti, che bisogna andare a prendere esattamente dove si trovano: tassando in modo equo ed efficace gli extraprofitti accumulati dalle grandi società energetiche. Giorgia Meloni abbia il coraggio di far pagare di più chi si è arricchito anche in questa pesante crisi”. Il caro energia, prosegue la leader del Pd, ha “riflessi pesantissimi sul costo della vita, delle merci, dei beni alimentari. Tutto questo si traduce in una parola sola: insostenibilità. Per chi deve mettere insieme il pranzo con la cena la situazione è insopportabile. Lo è pure per le piccole e medie imprese, che perdono competitività e rischiano di chiudere i battenti”, conclude.