Di: Radiogiornale - Del Curatolo / FCi Non rallenta l’epidemia di Ebola che sta colpendo la Repubblica Democratica del Congo. I decessi superano quota 2’500 e aumentano settimana dopo settimana in quella che è la 17esima ondata che colpisce il Paese e la più letale di tutte. Ora la speranza viene data da un vaccino, che però è stato sviluppato per altri ceppi e non per il Bundibugyo, responsabile di una morte su due.Il governo congolese ha iniziato a somministrare un vaccino fornito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e “ci sono evidenze che dopo la somministrazione chi si ammalerà si ammalerà in maniera più lieve”, indica Martina Marchiò, responsabile medica per la risposta all’Ebola di Medici Senza Frontiere. Medici Senza Frontiere ha lanciato un nuovo allarme indicando che attualmente si registra un decesso per Ebola ogni mezz’ora, mentre i casi totali superano i 5’000. L’epicentro si trova nella provincia dell’Ituri, ma il virus ha ormai invaso altre cinque regioni del Paese.Condizioni difficiliA far crescere la mortalità sono anche le condizioni in cui si trova la popolazione: “Non stiamo affrontando soltanto un’epidemia, ma un’epidemia dentro un contesto di conflitto, di spostamenti continui della popolazione e di sistemi sanitari già estremamente fragili”, spiega Marchiò.Raggiungere rapidamente le persone malate e identificare i casi è difficile a causa delle distanze, delle strade dissestate e dell’insicurezza generale, spiega Marchiò. La responsabile sottolinea anche che spesso è complesso risalire ai contatti di chi ha contratto il virus e quindi interrompere le catene di trasmissione. Le difficoltà non finiscono qui, perché per curare i pazienti servono i mezzi, come personale, acqua, dispositivi di protezione e molto altro. E tutto ciò scarseggia, portando medici e volontari a lavorare in condizioni difficili e, in alcuni casi a subire aggressioni da parte della popolazione.
Ebola, iniziata la somministrazione del vaccino - RSI
Ebola in Congo: iniziata la vaccinazione contro il ceppo Bundibugyo, il più letale. Oltre 2'500 morti e 5'000 casi nella 17esima ondata. Scopri la situazione.









