È stato girato lo scorso anno in gran parte sugli Appennini The Dog Stars di Ridley Scott. Sei settimane tra Avezzano, le montagne dell’aquilano e il piccolo aeroporto del Preturo, in Abruzzo, per ricostruire i dintorni di una Denver da alcuni anni svuotata da una febbre virale. Siamo nel 2035, Usa, e tutto ci ricorda gli scenari post-apocalittici di Io sono Leggenda e The Walking Dead. Non ci sono mostri né zombie, ma falangi armate di uomini brutali dai quali guardarsi vivendo isolati. A esser precisi questi somigliano alle bande armate già viste in Mad Max – Fury Road.
Sentinelle pacifiche, le nuove star Jacob Elordi e Margaret Qualley sono affiancate dai veterani Josh Brolin, Guy Pierce, e dal Premio Oscar Allison Janney. Ma non anticiperò chi degli ultimi tre sarà il villain.
Altre due settimane di lavorazione italiana si sono svolte tra Veneto, Friuli e Roma, oltre alle canoniche negli studios. Un budget stelle strisce di 110 milioni di dollari costituisce un utile risparmio per gli americani grazie alle nostre Film Commission, in cambio un bel rientro d’immagine turistica per le Regioni coinvolte. Si aggiunga poi la firma pesante di un’icona del cinema, un cast di tutto rispetto e l’avventura in un sottogenere mai esplorato finora da Scott.










