A meno di 48 ore dal primo episodio, ieri un altro incendio è divampato all'interno del carcere di Ivrea. A darne notizia l'Osapp, l'Organizzazione Sindacale Autonoma della polizia penitenziaria. Il rogo si è sviluppato al secondo piano nella parte destra della struttura. Il personale intervenuto ha dovuto procedere all’evacuazione dei detenuti presenti nella sezione a causa del fumo. Due agenti sono stati costretti a ricorrere alle cure del pronto soccorso di Ivrea: entrambi sono stati poi dimessi nella stessa giornata, con una prognosi di sei giorni ciascuno.

Un caso analogo, come detto, si era già verificato al terzo piano della stessa casa circondariale nella notte tra domenica e lunedì. In quell'occasione tre agenti finirono al pronto soccorso lievemente intossicati. «Quello che sta accadendo nel carcere di Ivrea è ormai una vera baraonda. La situazione appare completamente fuori controllo e non è più possibile assistere inermi a una sequenza di eventi critici che mette a rischio detenuti e personale di Polizia Penitenziaria», dichiara in merito Leo Beneduci, segretario generale dell'Osapp.

Secondo il sindacato, non trattandosi più di un episodio isolato, sono necessari interventi immediati e concreti: «Il personale non può continuare a lavorare in queste condizioni. Chiediamo pertanto al Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, di intervenire direttamente e senza ulteriori rinvii, verificando le condizioni organizzative e di sicurezza dell’istituto e assumendo ogni iniziativa necessaria per garantire l’incolumità della polizia penitenziaria e la sicurezza della struttura».