Nuova nottata di disordini, quella scorsa, all'interno del carcere di Ivrea. E tutto, a quanto pare, per il televisore di una cella non più funzionante. A darne notizia l'Osapp, l'Organizzazione Sindacale Autonoma della Polizia Penitenziaria. «L’Istituto è fuori controllo - dice il segretario generale Leo Beneduci - si va avanti solo grazie a quei pochi agenti rimasti, costretti ogni giorno a sopportare angherie e violenze da parte dei detenuti, nel silenzio più assordante della politica, dei vertici regionali e del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria».

Intorno a mezzanotte, due detenuti, uno di origini egiziane, l’altro italiano, collocati nella stessa cella del terzo piano, hanno dato vita a una violenta protesta per il mancato funzionamento del televisore, a quanto pare già precedentemente danneggiato da uno dei due. Il personale di sorveglianza ha tentato di instaurare un dialogo per comprendere le motivazioni della protesta senza troppo successo, tanto che i due hanno danneggiato arredi e sanitari fino a provocare l’allagamento del reparto. La perdita d’acqua è stata contenuta ma, vista la gravità della situazione e le minacce dei detenuti di dare fuoco ai locali, intorno alle 2 si è reso necessario l’intervento del comandante di reparto, che ha disposto il loro trasferimento al piano terra. E lì uno dei due ha continuato a generare disordini, provocando ulteriori danni alla saletta d’attesa dell’infermeria e minacciando il personale in servizio.