Ferrara, 26 agosto 2026 – Anmil (Associazione nazionale mutilati ed invalidi sul lavoro), sede territoriale di Ferrara, a seguito del rilevamento di ’tremolite’, un tipo di amianto molto pericoloso in un giocattolo, al fine di far conoscere questo minerale alla cittadinanza, ha chiesto delucidazioni al professor Mauro Tognon, professore di chiara fama in Biologia Sperimentale e Genetica presso il Dipartimento di Scienze Mediche dell’Università di Ferrara.
L’allerta del Ministero della Salute affronta un episodio di contaminazione da tremolite, un minerale appartenente al gruppo degli anfiboli che, quando presente in forma fibrosa asbestiforme, rientra tra le forme di amianto di rilevanza sanitaria. La segnalazione riguarda specificamente la sabbia contenuta in un determinato giocattolo. Il prodotto è stato classificato dalle autorità europee come a “rischio serio”, poiché la sua rottura può determinare la fuoriuscita del materiale contaminato. Il giocattolo pericoloso (dal sito del ministero)
Dal punto di vista tossicologico, il principale pericolo dell’amianto è rappresentato dall’inalazione di fibre aerodisperse respirabili. Le fibre sufficientemente sottili possono raggiungere le regioni profonde dell’apparato respiratorio e persistere nei tessuti. L’esposizione ad amianto è casualmente associata a patologie quali asbestosi, carcinoma polmonare e mesotelioma della pleura. Tuttavia, la semplice presenza di amianto in un oggetto non equivale automaticamente a un’esposizione significativa: il rischio concreto dipende dalla possibilità che le fibre vengano liberate, disperse nell’aria e inalate, nonché dalla loro concentrazione e dalle caratteristiche dell’esposizione. In questo senso è scientificamente appropriata la distinzione proposta dal testo tra giocattolo integro e giocattolo danneggiato. Se il contenitore rimane integro, la probabilità di dispersione del materiale è presumibilmente inferiore; la rottura, invece, può determinare la fuoriuscita della sabbia contaminata e creare le condizioni per una potenziale dispersione di fibre di amianto, un minerale naturale cancerogeno. L’articolo raccomanda quindi, in caso di fuoriuscita, di non spazzare, non utilizzare un normale aspirapolvere e non soffiare sul materiale. Tali precauzioni sono coerenti con un principio fondamentale dell’igiene ambientale: evitare operazioni che possano risospendere particelle e aumentare la contaminazione aerodispersa.













