SPRESIANO (TREVISO) - «La normalizzazione di simboli e linguaggi fascisti non può passare inosservata e impunita. Ora auspichiamo che le autorità competenti chiariscano i contorni di una iniziativa dai lugubri connotati anticostituzionali». È dura la presa di posizione dell’Anpi di Castelfranco dopo la quinta edizione dello “Squadrismo Summer fest” andata in scena sabato in un agriturismo di Vedelago.
C’erano un’ottantina di persone. Moltissimi con la maglietta nera. E accanto a Joe Formaggio, ex consigliere regionale di Fratelli d’Italia, oggi nell’assemblea nazionale di Futuro Nazionale, il partito di Vannacci, si è visto anche Marco Della Pietra, sindaco di Spresiano.L'invito Il primo cittadino ha lasciato FdI a metà giugno. E i vannacciani adesso lo corteggiano senza giri di parole. «Aspettando il sindaco numero 1 della provincia di Treviso in Futuro Nazionale», è stato l’invito che Formaggio ha affidato ieri ai social. Chiaro il riferimento a Della Pietra. Chi si rivolge in tutt’altro modo al sindaco di Spresiano, invece, è l’Anpi di Castelfranco: «Chiediamo a chi ricopre incarichi istituzionali di chiarire pubblicamente quale messaggio intenda trasmettere partecipando a iniziative come questa - scandiscono - eventi promossi da una destra che, come da tradizione, vigliaccamente non comunica neppure il luogo di ritrovo, probabilmente per evitare denunce. Non possiamo rimanere indifferenti di fronte a queste manifestazioni che, mascherate da iniziative folcloristiche, nascondono germi pericolosi per la democrazia».Della Pietra, dal canto proprio, non si scompone. «Sabato - dice - sono semplicemente stato invitato a bere una birra con degli amici. Sarò stato lì mezz’ora». Nella locandina dello “Squadrismo Summer fest” diffusa su WhatsApp non c’era l’indirizzo del raduno. Per conoscerlo bisognava contattare Christian Zamperoni, responsabile di Futuro Nazionale di Montebelluna: «C’eravamo solo noi - ha specificato - come se fosse stata la mia festa di compleanno». Tra gli inviti, invece, è partito anche quello a Della Pietra. Lui non si è negato. E ora dice di essere rimasto sorpreso dal clamore e dalle polemiche. Il sindaco «Sono semplicemente stato assieme ad alcuni amici, che stimo - spiega il sindaco di Spresiano - un conto è questo, un conto sono gli ideali. Spero che le cose non vengano confuse. Se qualcuno mi invita a bere una birra al Gay Pride ci vado volentieri. Ma questo non vuol dire che io sia gay. Cosa succederebbe se andassi a un raduno dell’Anpi? Verrei bollato come il compagno Della Pietra? Non scherziamo». A quanto pare non conosceva nemmeno il titolo della festa. L’avesse saputo, sarebbe andato comunque? «In modo ingenuo direi anche di si - risponde - ma sapendo cosa è uscito dopo...». E la maglietta nera? «Di mattina ero stato a un funerale e di pomeriggio a un matrimonio, sempre con quella maglietta. Di cosa si sta parlando?». Della Pietra sottolinea che non è salito sul palco, non ha preso posizioni politiche e non è rimasto lì che per pochi minuti. «È stata un’occasione sbagliata? Ricevo tanti inviti. Non c’ho fatto caso. Per me è stato un ritrovo con alcuni amici - sottolinea - sì, sono di destra e li rispetto, ma questo non vuol dire che abbracci tutti i loro ideali».Si definirebbe anti-fascista? «Non mi definirei nulla. Non è che o si è anti-fascisti o si è fascisti - mette in chiaro Della Pietra - io non ho mai fatto il saluto romano. Ma semplicemente ci sono principi condivisibili e altri no». «Non credo di dover stare a giustificarmi se vado a bere una birra con qualcuno - conclude - mi spiace che si scatenino polemiche usando il mio nome. Visto quello che è successo presterò ancora più attenzione a dove vado. Ma stiamo attenti a non fare processi alle intenzioni. Io sono stato eletto per fare il sindaco di Spresiano. E questo è il mio impegno».









