Luke Perry aiutava le persone in silenzio, spesso senza raccontarlo neppure agli amici più stretti. A ricordarlo oggi è Brian Austin Green, suo collega per dieci stagioni in Beverly Hills, 90210, che in un’intervista al podcast Really Famous with Kara Mayer Robinson, anticipata in esclusiva da People, ha raccontato alcuni episodi mai emersi prima sulla generosità dell’attore morto nel 2019.
Alla domanda su chi, nel corso della sua carriera, fosse riuscito davvero a comprenderlo, Green non ha avuto dubbi: “Luke Perry”. E di lui dice: “Luke era una persona interessante da osservare. Non gli importava delle opinioni che gli altri avevano di lui“. Solo molti anni dopo, racconta, ha capito fino in fondo perché gli fosse così legato. Perry è morto il 4 marzo 2019, a 52 anni, cinque giorni dopo essere stato colpito da un grave ictus. Dopo la sua scomparsa, Green ricorda di essersi ritrovato con la famiglia dell’attore, compresi i figli Jack e Sophie e l’ex moglie Rachel “Minnie” Sharp. Ed è stato allora che sono emerse una serie di storie che Perry “non aveva mai raccontato a nessuno”.
Tra queste c’è un’abitudine tanto semplice quanto sorprendente: quando prendeva un aereo, Luke Perry portava con sé dei palloncini. “Ogni volta che prendeva un aereo aveva dei palloncini in tasca, così quando sentiva un bambino piangere durante il volo ne gonfiava uno, andava da lui e glielo portava, perché in qualche modo riusciva a tranquillizzarlo”, racconta Brian Austin Green. Ma non era l’unico gesto che faceva lontano dai riflettori. “Se qualcuno era malato e ricoverato in un ospedale dall’altra parte del Paese, lui prendeva un aereo, andava in ospedale, si sedeva accanto a quella persona, passava del tempo con lei, creava un legame bellissimo, poi tornava a casa e non lo raccontava a nessuno”, spiega Green. “Non lo faceva perché la gente pensasse: ‘Oh, guarda che brava persona, ha fatto questa cosa’”.






