Rimini, 26 ago. (askanews) – “La consapevolezza di una rinnovata responsabilità e una profonda gratitudine ci accompagnano alla conclusione di questa edizione. Il Meeting 2026 ha confermato il compito storico che il Santo Padre ha ribadito: essere un crocevia per la Chiesa e per la società, un incontro che moltiplica gli incontri e ispira nuovi cammini”. Così Bernhard Scholz, presidente della Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli, fa un bilancio al termine della 47esima edizione della manifestazione di Comunione e liberazione.

Un’edizione che “resterà nella storia” per la visita di Leone XIV: “E’ stata una grande festa, che ha superato tutte le nostre aspettative, vissuta e partecipata da tutti, con gioia ed entusiasmo, da bambini, giovani, adulti – ha detto Scholz -. Noi abbiamo potuto accogliere il Santo Padre con gratitudine, ma prima ancora ci siamo sentiti accolti da lui”. Le riflessioni della settimana, si legge nel comunicato finale, hanno trovato “un approfondimento inaspettato” nell’enciclica ‘Magnifica Humanitas’ e nel discorso del Pontefice, le cui parole aprono “un orizzonte ampio e affascinante” dell’impegno per un futuro vissuto “come una promessa, non una minaccia”.