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Da Pizzo a Capo Vaticano, è davvero tanto l’orgoglio lungo la Costa degli Dei, celebrata dal New York Times con un reportage pubblicato lunedì a firma della giornalista Laura Rysman, che nella sua permanenza nel Vibonese è rimasta incantata dalle bellezze del territorio. Ma non da Vibo. Il motivo? La reporter non è riuscita a visitare il capoluogo a causa della soppressione del treno. «In sei giorni - riferisce nel suo articolo - sono stati soppressi sei treni». Una piaga, quella dei collegamenti, che continua a condizionare la città e che sta affossando qualsiasi prospettiva di vero rilancio turistico.A intervenire è stato l’assessore comunale al Turismo, Stefano Soriano, che si è appellato alla Regione: «Vibo non deve essere considerata soltanto una città di passaggio o il capoluogo amministrativo di una provincia turistica. Deve essere riconosciuta per ciò che è: una destinazione culturale autonoma, complementare e strategica rispetto alla Costa degli Dei». Per Soriano è necessario costruire un percorso turistico in cui le diverse identità della provincia vengano messe in rete, con Vibo nel ruolo che naturalmente le compete. A parere dell’assessore, borghi, mare, archeologia, enogastronomia devono diventare un unico e grande prodotto turistico, capace di favorire economia e sviluppo.










