di
Salvatore Riggio
Il calciatore ex Chelsea, ha avuto un incidente a bordo della sua Lamborghini ed è stato trovato in possesso di gas esilarante ma ha rifiutato di sottoporsi ai test
Guai giudiziari in vista per Raheem Sterling. L’ex attaccante di Liverpool, Manchester City e Chelsea, attualmente svincolato dopo la parentesi annuale al Feyenoord, dovrà presentarsi davanti al giudice il prossimo 15 settembre. Sul capo del calciatore britannico pendono accuse pesanti relative a un brutto incidente stradale avvenuto lo scorso 28 maggio, intorno alle 9 del mattino, nelle strade dell’Hampshire. In quella circostanza, il 30enne si era schiantato a bordo della sua Lamborghini. L’impatto, per fortuna, non aveva coinvolto altri veicoli né causato feriti, ma le dinamiche del sinistro – immortalate dalle immagini della dash cam di un’altra auto di passaggio – hanno spinto le forze dell’ordine ad arrestarlo sul posto.
Dopo un iniziale rilascio su cauzione, la polizia locale ha ora formalizzato tre capi di imputazione a suo carico: guida pericolosa, mancata collaborazione per il test alcolemico e possesso di sostanze illecite. Nel dettaglio, Sterling si è rifiutato di fornire un campione per la misurazione del tasso alcolemico. Inoltre, è stato trovato in possesso di protossido d’azoto destinato all’inalazione, il celebre «gas esilarante» o «droga del palloncino». Si tratta di una sostanza inserita nella classe C delle droghe proibite dal governo britannico, di cui è vietata sia la detenzione sia l’uso ricreativo, ma che negli ultimi anni ha preso piede anche tra gli atleti di alto livello. Il quadro legale per l’ex attaccante della Nazionale inglese si preannuncia particolarmente complesso. Qualora la magistratura dovesse riconoscerlo colpevole per la condotta di guida pericolosa, Sterling rischia una condanna fino a due anni di carcere.














