L’Italia accorre in aiuto dei bambini ucraini vittime del conflitto. A due anni e mezzo dalla nascita del progetto promosso dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (Ipzs) a sostegno di Unbroken Kids, il programma per la cura e la riabilitazione dei bambini dell’ospedale pediatrico St. Nicholas di Leopoli, il bilancio è di 7.764 medaglie acquistate dagli italiani e 504.660 euro raccolti. Risorse che hanno permesso di acquistare cinque monitor per il controllo dei parametri vitali e un sistema diagnostico a raggi X, già in funzione presso l’ospedale e utilizzati per assistere pazienti dai 500 grammi di peso fino ai 18 anni, compresi bambini con lesioni causate da mine ed esplosioni, ustioni e ferite da arma da fuoco. La solidarietà, però, non si ferma: a settembre sarà erogata un’ultima tranche di 150 mila euro, destinata all’acquisto di nuovi macchinari. Il progetto, presentato presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, è nato nel febbraio 2024 con la medaglia in bronzo “Due anni di resistenza ucraina”, realizzata da Ipzs su progetto degli studenti della Scuola dell’Arte della Medaglia e sostenuta da Poste Italiane. In quella occasione anche “La Stampa” è stata insignita della medaglia per aver raccontato, attraverso i suoi reportage, il dramma dei civili ucraini. In occasione del 24 agosto, Festa dell'Indipendenza ucraina e data che marca i quattro anni e mezzo dall'invasione russa, Ipzs torna a raccontare l'iniziativa partendo dai suoi risultati: non soltanto dalle risorse raccolte, ma da ciò che quelle risorse sono diventate a Leopoli. Da un oggetto pensato per custodire la memoria è nata una catena di solidarietà che ha coinvolto migliaia di persone. Una medaglia diventata così qualcosa di più del simbolo che porta impresso: un aiuto concreto per la cura dei bambini. Come concreto e continuativo è l'impegno de La Stampa nel raccontare questo conflitto che sembra non conoscere fine.