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Protezione del runtime dell’AI, Fortinet investe con un’acquisizione

La tecnologia di Virtue AI si somma alle funzionalità della piattaforma FortiAIGate, per una sicurezza dell’intelligenza artificiale estesa anche al runtime.

Mettere in sicurezza l’intelligenza artificiale non significa soltanto sviluppare modelli sicuri e smettere, poi, di preoccuparsi di tutta una serie di rischi legati all’utilizzo delle applicazioni di AI. Fortinet lo sa bene e per questo ha realizzato una nuova acquisizione, a poco più di un anno di distanza dall’investimento fatto per comprare Suridata (uno specialista della sicurezza del Software as-a-Service). Si tratta di Virtue AI, società di San Francisco proprietaria di oltre un centinaio di capacità e algoritmi di red teaming, oltre che autrice di MMLU (Massive Multitask Language Understanding), uno tra i principali benchmark per la valutazione della sicurezza dei grandi modelli linguistici.

Fortinet non ha svelato i termini finanziari dell’operazione, spiegando tuttavia che l’importo corrisposto non ha un impatto rilevante sul proprio business. Rilevante è, però, la tecnologia di Virtue AI, che si affiancherà alle capacità già presenti nella soluzione FortiAIGate. Quest’ultima è un’offerta nata per proteggere gli LLM da diversi pericoli, tra cui gli attacchi di prompt injection, il poisoning (avvelenamento) dei modelli e le fughe di dati, oltre che dal rischio di un eccessivo consumo di token.