All'IAA Transportation di Hannover, il modello della Casa statunitense si presenta al mercato continentale. Negli Stati Uniti fa già parte di flotte aziendali che sfruttano la buona autonomia e ridotti costi operativi
L'inconfondile frontale del Semi, primo camion di Tesla
II caso del Tesla Semi rientra pienamente in quel costume della Casa di Elon Musk: un fenomeno nell'illustrare visioni (spesso avveniristiche) e annunciare nuovi modelli. Sviluppato dalla fine del 2017, il camion elettrico è entrato in produzione a volumi ridotti nel 2022, mentre la produzione su larga scala è partita quattro mesi fa su una linea dedicata della Gigafactory Nevada, progettata secondo l’azienda per 50.000 mezzi l’anno. Praticamente, il Tesla Semi è diventato realtà dieci anni dopo la presentazione dei rendering agli investitori da parte dell'imprenditore sudafricano. Adesso si è deciso di correre: dopo l’esordio in patria, arriva il momento dello sbarco in Europa, non in teoria ma proprio sul mercato. Il debutto ufficiale, infatti, è fissato all’IAA Transportation di Hannover, il più importante appuntamento del settore che si tiene nella città tedesca dal 15 al 20 settembre. «Rispetto agli altri camion elettrici, il Semi è più potente e più efficiente, oltre ad offrire costi operativi inferiori e prestazioni superiori» è il claim con cui Tesla si presenterà ai potenziali clienti europei.










