Il primo settembre il passaggio ufficiale del testimone tra l’Autorità di sistema portuale e il Comune. Nei giorni scorsi è stato effettuato un sopralluogo con i vertici dei dipartimenti di palazzo Zanca interessati mentre ieri si è tenuta una commissione consiliare, la terza, presieduta da Giuseppe Busà, appositamente dedicata.
Il passaggio delle consegne nella gestione dell’Agorà dello Stretto diventa un tema caldo in questa coda d’estate. A spiegare i dettagli dell’accordo in aula l’assessora all’arredo urbano, Liana Cannata, e l’amministratore unico di Messina servizi bene comune, Giuseppe Laface.
L’accordo avrà una durata di sei anni e vedrà il comune assumersi l’onere della gestione del parco, la cui titolarità resterà in capo all’Autorità di sistema, che ha conservato per sé anche alcune aree ancora interdette, come l’ex Irrera a mare e i due padiglioni vicini all’ingresso storico, per i quali è ancora in atto un contenzioso.
«Ma la gestione – precisa Cannata – sarà sinergica». Alla Messina servizi, già operativa all’interno dell’area per lo spazzamento e lo svuotamento dei cestini sia della differenziata che delle cosiddette deiezioni canine, operazione già di per sé impegnativa considerata la vastità del parco, oltre 32 mila metri quadri, e la quantità di cittadini che lo frequentano 24 ore su 24, toccherà la cura del verde. «Parliamo di un prato inglese che si estende per 16.000 metri quadrati – ha spiegato Laface - che richiede una cura particolare, anche specialistica. Per questo abbiamo già avviato l’iter di affidamento ad una azienda specializzata per un lavoro che si presenta particolarmente delicato».






