Il tema dei dissuasori di velocità e dei segnalatori di passaggio con il rosso è da anni argomento di acceso dibattito a Brugherio. Nel 2021, durante il mandato della giunta Troiano, erano sotto accusa i ben noti T-Red: i rilevatori di effrazione al rosso semaforico che avevano fatto comminare 8.000 multe tra aprile e giugno, solo per ricordare un periodo emblematico. I Brugheresi erano insorti organizzandosi in gruppi di protesta per un totale di 1.100 persone che avevano ricevuto fino a 10 multe in un giorno. In quei giorni fioccavano le proteste al sindaco e al comandante della polizia locale Silverio Pavesi. In città si dissertava se i T-Red facessero scattare la contravvenzione solo passando con il rosso o appena una ruota solcava la segnaletica orizzontale e sulla breve durata del giallo.

Ad oggi la mappa degli apparecchi di controllo prevede 11 postazioni di autovelox in via San Maurizio, via Lodigiana, via Monza, via Comolli (all’intersezione con via Re di Puglia), via Adda (intersezione via Offelera), via Europa, via San Giovanni Bosco, via Moro/via Manin, via Dei Mille, via Santa Clotilde e via Quarto. Tornano anche 4 T-Red: in via San Maurizio incrocio San Carlo/Torrazza; viale Lombardia all’incrocio con via De Gasperi e via Nazario Sauro; in viale Lombardia, all’incrocio con via Monza e via Veneto, un incrocio fra i più tristemente noti per gli incidenti; e poi in via Quarto, all’anglo con via Dorderio e via Volturno. Restrizioni al traffico anche nell’area pedonale urbana della centralissima piazza Roma, che incrocia via Cesare Battisti e via San Bartolomeo.