HomeMacerataCronacaTavolo tecnico sulla bonifica, senza il comitato"Sul basso bacino del Chienti, discuteranno la diffida senza di noi". Il comitato civitanovese che si occupa di denunciare le..."Sul basso bacino del Chienti, discuteranno la diffida senza di noi". Il comitato civitanovese che si occupa di denunciare le...Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Sul basso bacino del Chienti, discuteranno la diffida senza di noi". Il comitato civitanovese che si occupa di denunciare le questioni legate all’inquinamento delle falde è stato escluso dal tavolo tecnico in programma l’8 settembre, quando Regione, Province, cinque Comuni, Arpam e Aziende sanitarie territoriali discuteranno anche le contestazioni, le richieste e la formale diffida del Comitato bonifica basso bacino del Chienti. Ma il comitato, autore dell’atto, non potrà assistere né intervenire nel collegamento telematico; gli saranno trasmessi soltanto, in seguito, le risultanze e i verbali dell’incontro.
"Parleranno delle nostre contestazioni – denuncia il comitato – e decideranno che cosa risponderci, ma senza di noi. Ricevere un verbale a cose fatte non è partecipazione". L’obiezione è che "le questioni poste dai cittadini siano discusse a porte digitali chiuse, senza contraddittorio, rinviando a un futuro ed eventuale incontro separato". La contaminazione della falda risale al 1991 "e gli indirizzi operativi – spiega il Comitato – approvati nel 2025 riconoscono che il nuovo accordo di programma per la bonifica unitaria della falda non è stato sottoscritto; che i responsabili dell’inquinamento non sono ancora stati individuati; che, quando responsabili e proprietari non intervengono, devono procedere d’ufficio i Comuni e, se necessario, la Regione e che entro settembre 2026 dovrebbe essere definita una programmazione economico-finanziaria e temporale a favore dei Comuni. Eppure, la convocazione dell’8 settembre parla ancora di una prima ricognizione dei possibili fabbisogni finanziari per il 2027".






