Il fiuto dei carabinieri e un semplice controllo stradale si trasformano in un importante colpo allo spaccio di droga in Vallesina. A finire nella rete delle verifiche è stato un ragazzo di vent’anni di origini straniere, regolarmente residente in Italia, tradito dal forte nervosismo durante un fermo effettuato lungo le vie del centro abitato di Castelbellino.

L’operazione è scattata nella mattinata quando la pattuglia dell’Aliquota Radiomobile della compagnia carabinieri di Jesi ha intimato l’alt a un’utilitaria in transito. Notando un’insolita irrequietezza nel guidatore, i militari hanno deciso di procedere con una perquisizione. L’intuizione ha trovato immediata conferma: da una tasca del giovane sono spuntati 10 involucri termosaldati di cocaina, per un peso complessivo di 7,4 grammi, già confezionati e pronti ad essere immessi sul mercato illecito locale.

Ma le sorprese non si sono fermate allo stupefacente. Al momento dell’identificazione, il ventenne ha tentato di ingannare i carabinieri esibendo una carta d’identità palesemente alterata, risultata priva del fondamentale microchip di sicurezza. Un trucco che non è sfuggito all’occhio degli operanti durante i controlli. Sia le dieci dosi di cocaina sia il documento falso sono stati posti sotto sequestro. Per il giovane è scattata la denuncia a piede libero alla procura della Repubblica per detenzione ai fini di spaccio e falsità materiale, nell’ambito dei costanti servizi di presidio del territorio svolti dall’Arma in Vallesina.