Esce nelle sale domani Il Cileno, il film di Sergio Castro San Martín – autore cileno al debutto alla regia – presentato al Locarno film festival, tratto dal libro Aldo Marín, carne de cañón dello scrittore di Santiago Juan Cristobal Guarello. Ambientato a Torino nel 1976, il film racconta la vicenda – ispirata a fatti realmente accaduti – di un giovane socialista, esperto in esplosivi, che fugge dal Cile della dittatura di Pinochet per rifugiarsi in Italia, a Torino. In Cile lascia la moglie e il figlio piccolissimo. A Torino trova una città lacerata dalle tensioni politiche, ed entra in contatto con un gruppo anarchico che lo arruola per le sue competenze. Preparerà attentati per loro, in cambio di un possibile ricongiungimento con la sua famiglia.
Un protagonista lacerato – interpretato da Camilo Arancibia –, che porta disordine ma cerca la pace. Per lui, l’unico spiraglio di umanità, di calore, di affetto è rappresentato dal personaggio femminile che il cileno incontra: Luciana, docente universitaria di medicina di giorno, terrorista anarchica di notte, impegnata nell’aiutare altre donne ad abortire in un’Italia dove l’interruzione di gravidanza è ancora illegale, interpretata da Sara Serraiocco.







