HomeBolognaCronaca’Il cileno’ di Castro San Martin: "Storia di gioventù e guerriglia"Il regista venerdì presenta il film ispirato al socialista Aldo Marin, minatore esule a Torino, all’OdeonIl regista Sergio Castro San Martin venerdì sarà a BolognaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciUna storia poco conosciuta che vive tra il Cile e l’Italia degli anni Settanta. Là, nel paese del Sud America affacciato sul Pacifico, sono gli anni in cui arriva la dittatura di Pinochet (dal 1973), qui, siamo nel 1976, sono invece gli anni di piombo, del terrorismo, della lotta armata, e il giovane socialista Aldo Marin, minatore, esperto nella fabbricazione di esplosovi, fugge dalla sua terra e arriva da esule a Torino, sperando di rifarsi una vita e di fare arrivare presto la moglie e il figlio rimasti in Cile. Ecco la storia de Il Cileno, presentato al Festival di Locarno e in uscita giovedì. Il regista cileno (e sceneggiatore con Simona Nobile) Sergio Castro San Martin sarà all’Odeon venerdì alle 21 con la sceneggiatrice Simona Nobile per presentarlo.

Castro San Martin, la storia di Aldo Marin non è così nota in Cile? "No, ma un giornalista e scrittore cileno, Juan Cristóbal Guarell, nel 2018 ha scritto il libro Aldo Marín: Carne de cañón, dove tratta anche del gruppo Azione Rivoluzionaria di Torino con cui Marin venne a contatto. Il film è liberamente ispirato alla storia, il punto di vista del film non è troppo politico, a me interessava l’aspetto più intimo. Inoltre lui era un minatore e, sarà perché sono anch’io figlio di un minatore, ma il mio cinema indaga molto questo mondo".