L’ex cinema Excelsior non cambierà pelle per diventare un complesso residenziale e commerciale. La strada indicata dall’Amministrazione Vesprini è ormai un’altra: mantenere, attraverso il ripristino della precedente previsione urbanistica, la destinazione culturale dell’immobile e farne in futuro una struttura a servizio della città. Una scelta che riporta però in primo piano una domanda tutt’altro che secondaria: come intende il Comune entrare nella disponibilità di un edificio che appartiene a un privato? La parola "esproprio", utilizzata dallo stesso sindaco nei mesi scorsi per descrivere il possibile percorso, oggi viene pronunciata con maggiore cautela. Vesprini, nella recente conversazione sull’Excelsior, preferisce infatti non anticipare formalmente la procedura che verrà adottata. Resta però il problema concreto dell’acquisizione dell’immobile. E c’è naturalmente la questione economica. Se la destinazione rimane culturale e viene quindi meno lo scenario residenziale-commerciale precedentemente ipotizzato, una prima valutazione porta a ragionare su un ordine di grandezza attorno ai 2 milioni di euro. Una cifra che dovrà comunque essere determinata attraverso le procedure estimative previste e che non può quindi essere considerata, allo stato attuale, come l’indennità definitiva. Più definita appare invece l’idea del sindaco su cosa dovrebbe diventare l’Excelsior. "Quell’immobile deve avere una valenza per la città e deve essere polivalente per la città", spiega Vesprini. L’obiettivo dell’Amministrazione è creare una sala polivalente che colmi quella che il sindaco considera una carenza nell’offerta cittadina. Uno spazio diverso dal teatro e più ampio della Sala Imperatori, capace di ospitare convegni, incontri professionali, presentazioni di libri, mostre e altre iniziative. "A Porto San Giorgio manca una struttura che possa essere utilizzata per eventi legati, ad esempio, ai convegni degli avvocati, degli ingegneri o alle presentazioni di libri", osserva Vesprini. E aggiunge un’altra possibile funzione: durante l’inverno l’Excelsior potrebbe tornare anche alla sua antica vocazione, ospitando cinema d’essai. Il progetto politico, dunque, è delineato: mantenere la funzione culturale e restituire l’Excelsior alla città come spazio multifunzionale. Resta da definire il passaggio decisivo: con quale procedura il Comune acquisirà l’immobile e, soprattutto, a quale costo effettivo?
"L’Excelsior avrà una funzione polivalente"
Il sindaco Vesprini ha le idee chiare sul futuro dell’ex cinema, ma la strada per l’acquisizione dell’immobile resta ancora tortuosa







